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Claudio Miani
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Diploma WREP WEB REPORTER

Mi chiamo Claudio Miani e da oltre venti anni mi occupo di progetti culturali di inchiesta e non. Ho diretto varie web (Cinem'Art, Les Restes Culturels, Sedici Noni) e cartacee (Asylum Magazine, Q-Cultura). Ho all'ìattivo la pubblicazione di 10 libri.
Claudio Miani è un regista, autore e produttore romano, nato il 16 gennaio 1974, da anni attivo nel panorama culturale e audiovisivo italiano. Fondatore della casa di produzione Out Out Production s.r.l., con sede a Roma, ha maturato un ampio percorso professionale nel mondo della comunicazione, del cinema e della progettazione culturale, operando anche come fornitore per la RAI.
Nel corso della sua carriera ha diretto numerosi festival e rassegne, tra cui si segnalano le quattro edizioni del Women’s Independent Film Festival, incentrato sui diritti delle donne, e le tre edizioni di Asylum Fantastic Fest, festival dedicato al cinema fantastico e horror. A queste iniziative si affianca anche la rassegna Zot – Letteratura e Cinema, che esplora il rapporto tra parola scritta e immagine in movimento.
Parallelamente all’attività di regista e organizzatore, si è distinto come curatore editoriale e saggista, pubblicando oltre dieci monografie su figure rilevanti del cinema italiano contemporaneo. Tra i nomi al centro delle sue pubblicazioni figurano Pupi Avati, Marco Bellocchio, Maurizio Nichetti, Milena Vukotic, Ascanio Celestini, Giobbe Covatta e Neri Marcorè. Nel 2019 ha curato, insieme a Gian Lorenzo Masedu, il volume La Terra del Diavolo, dedicato all’universo poetico e cinematografico di Pupi Avati, presentato alla stampa dallo stesso regista. Inoltre ha diretto e collaborato a diverse testate registrate (LEs Restes Culturels, Nuovocinema.com, Cinem'Art, SediciNoni, Asylum Magazine, Q-Cultura).
Negli ultimi anni ha intensificato la sua attività nel campo documentaristico, con progetti che uniscono narrazione visiva e ricerca culturale. Tra questi spicca la serie “The Roots of Taste”, realizzata nel 2023: dieci episodi incentrati sulle ricette e le tradizioni enogastronomiche del Lazio, in un racconto che fonde memoria, territorio e identità culinaria. Sempre in ambito documentaristico, ha da poco chiuso la post produzione del documentario di inchiesta Vajont: Disaster Business, realizzato con la collaborazione del REgista Renzo Martinelli.
Accanto a questi progetti, è in fase di realizzazione anche il documentario “(Dis)Ability – The Champion’s Journey Backwards”, un’opera che affronta il tema della disabilità attraverso lo sport, raccontando storie di inclusione, resilienza e trasformazione personale.
Poliedrico e appassionato, Claudio Miani è oggi una figura di riferimento nella scena culturale indipendente italiana, capace di intrecciare linguaggi diversi — dal video alla scrittura, dalla curatela editoriale alla regia — con uno sguardo sempre attento alla valorizzazione del territorio, alla memoria culturale e alla narrazione sociale.
Nel corso della sua carriera ha diretto numerosi festival e rassegne, tra cui si segnalano le quattro edizioni del Women’s Independent Film Festival, incentrato sui diritti delle donne, e le tre edizioni di Asylum Fantastic Fest, festival dedicato al cinema fantastico e horror. A queste iniziative si affianca anche la rassegna Zot – Letteratura e Cinema, che esplora il rapporto tra parola scritta e immagine in movimento.
Parallelamente all’attività di regista e organizzatore, si è distinto come curatore editoriale e saggista, pubblicando oltre dieci monografie su figure rilevanti del cinema italiano contemporaneo. Tra i nomi al centro delle sue pubblicazioni figurano Pupi Avati, Marco Bellocchio, Maurizio Nichetti, Milena Vukotic, Ascanio Celestini, Giobbe Covatta e Neri Marcorè. Nel 2019 ha curato, insieme a Gian Lorenzo Masedu, il volume La Terra del Diavolo, dedicato all’universo poetico e cinematografico di Pupi Avati, presentato alla stampa dallo stesso regista. Inoltre ha diretto e collaborato a diverse testate registrate (LEs Restes Culturels, Nuovocinema.com, Cinem'Art, SediciNoni, Asylum Magazine, Q-Cultura).
Negli ultimi anni ha intensificato la sua attività nel campo documentaristico, con progetti che uniscono narrazione visiva e ricerca culturale. Tra questi spicca la serie “The Roots of Taste”, realizzata nel 2023: dieci episodi incentrati sulle ricette e le tradizioni enogastronomiche del Lazio, in un racconto che fonde memoria, territorio e identità culinaria. Sempre in ambito documentaristico, ha da poco chiuso la post produzione del documentario di inchiesta Vajont: Disaster Business, realizzato con la collaborazione del REgista Renzo Martinelli.
Accanto a questi progetti, è in fase di realizzazione anche il documentario “(Dis)Ability – The Champion’s Journey Backwards”, un’opera che affronta il tema della disabilità attraverso lo sport, raccontando storie di inclusione, resilienza e trasformazione personale.
Poliedrico e appassionato, Claudio Miani è oggi una figura di riferimento nella scena culturale indipendente italiana, capace di intrecciare linguaggi diversi — dal video alla scrittura, dalla curatela editoriale alla regia — con uno sguardo sempre attento alla valorizzazione del territorio, alla memoria culturale e alla narrazione sociale.